Acalasia

Patologie dell'esofago

L’acalasia è una malattia relativamente rara che colpisce indifferentemente i due sessi e ha la massima incidenza tra i 30 e i 50 anni.

Si definisce come una condizione patologica  caratterizzata da un alterato rilasciamento dello sfintere esofageo inferiore (anello muscolare che separa l’esofago dallo stomaco) durante la deglutizione e dall’assenza di motilità della muscolatura liscia esofagea che comportano un difficile passaggio del bolo alimentare dalla bocca allo stomaco e dunque un ristagno all’interno dell’esofago dei cibi deglutiti.

Non esistono tuttora delle cause ben definite dell’acalasia ma si ritiene che tali alterazioni derivino da anomalie a livello delle strutture muscolari e nervose dell’esofago.

SINTOMI

Il sintomo tipico dell’acalasia è la disfagia ossia la difficoltà di passaggio di cibo e bevande dalla bocca allo stomaco, spesso associata ad un vero e proprio senso di arresto del cibo, che solitamente insorge in maniera graduale comportando un ritardo nella diagnosi.

Tale sintomo, considerato spesso allarmante, è comune anche al tumore dell’esofago pertanto quando insorge necessita di approfondimenti diagnostici mirati ad effettuare una diagnosi differenziale.

Altro sintomo frequente è il rigurgito ovvero la risalita di cibo non digerito soprattutto nelle ore notturne ma possono comparire anche dolore toracico retrosternale che può presentarsi subito dopo il pasto, alitosi, eccessiva salivazione (scialorrea), tosse e nelle fasi più avanzate calo ponderale.

Oltre a causare una sintomatologia invalidante l’acalasia può provocare esofagite, dilatazione e perforazione dell’esofago , polmoniti ab ingestis (infezioni polmonari dovute all’inalazione di residui alimentari che ristagnano nell’esofago) e può comportare un aumentato rischio di cancro dell’esofago.

DIAGNOSI

La diagnosi di acalasia esofagea deve essere affidato ad uno specialista e si basa sullo  studio radiologico (RX) con l’utilizzo di mezzo di contrasto assunto per bocca, sullo studio delle pressione esofagea (manometria) e sulla gastroduodenoscopia.

TERAPIA

Il trattamento di tale patologia è principalmente mirato alla palliazione dei sintomi ed alla prevenzione di eventuali complicanze mediante l’utilizzo di farmaci che agiscono sulla muscolatura esofagea, interventi endoscopici localizzati (POEM) e trattamento chirurgico.

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