Polipi del colon

Patologie del colon

I polipi del colon sono estroflessioni dalla parete dell’intestino che originano dalla crescita incontrollata delle cellule e presentano caratteristiche e prognosi diverse a seconda dello strato di parete da cui prendono origine.

I polipi possono essere presenti nel 7-50% della popolazione e tendono ad essere più frequenti con l’avanzare dell’età.

Possono essere singoli o multipli ed esistono vari tipi di polipi, classificati in base alla forma o alle caratteristiche istologiche.

I più importanti sono i polipi adenomatosi perché nonostante siano nella maggior parte dei casi benigni, possono trasformarsi in cancro del colon.
I fattori di rischio che possono favorire l’insorgenza dei polipi del colon sono molteplici. I più importanti sono la predisposizione genetica, la familiarità, l’obesità, la scarsa attività fisica, l’alcol, il fumo, l’eccessivo consumo di carni rosse e grassi saturi.

SINTOMI

I polipi del colon sono asintomatici fin quando non iniziano il loro processo di trasformazione maligna. Occasionalmente possono sanguinare e manifestarsi con comparsa di sangue nelle fece.

La presenza di sintomi quali stitichezza, rettorragia e la presenza di muco nelle feci sono caratteristici di avvenuta trasformazione.

DIAGNOSI

La diagnosi si effettua mediante una colonscopia che permette l’asportazione dei polipi prevenendo la trasformazione maligna.

La colonscopia di prevenzione a 50 anni è consigliata sia agli uomini che alle donne ed è necessaria nel caso di presenza di sangue occulto positivo nell’esame delle fece.

TERAPIA

Il trattamento dei polipi prevede la loro asportazione durante la colonscopia. In caso di polipi di grosse dimensioni con iniziale trasformazione neoplastica il trattamento è di pertinenza chirurgica.

POLIPOSI EREDITARIE

In alcuni individui sono presenti delle mutazioni genetiche che predispongono allo sviluppo di poliposi, ossia la presenza di numerosi polipi (anche più di 100) nel colon, nello stomaco e nell’intestino tenue.

Le forme di poliposi ereditarie sono meno frequenti e i polipi compaiono in giovane età con un alto rischio di trasformarsi in cancro del colon.

La diagnosi di queste condizioni si effettua con la colonscopia e la esofagogastroduodenoscopia e con indagini genetiche. È importante in queste condizioni eseguire periodici esami endoscopici per prevenire la trasformazione in cancro.

Il trattamento può essere endoscopico quando i polipi non sono numerosi e di piccole dimensioni mentre negli altri casi  il trattamento è di pertinenza chirurgica e consiste nella rimozione completa o parziale dell’organo.

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